Tagged: Twitter RSS

  • Emiliano 11:54 pm on 29 June 2009 Permalink | Rispondi
    Tags: antigoogle, , Facebook vs Google, , Twitter   

    Facebook, cosa vuoi fare da grande? 

    Interessante post di John Battelle, secondo il quale Facebook sarebbe il vero anti-Google, non Twitter. Fra i vari motivi, uno in particolare: il fatto che Facebook, a differenza di Twitter, non lascia spiderizzare i propri contenuti.

    In fact, I’d argue that the right thing to do is to make just about everything possible available to Google to crawl, then sit back and watch while Google struggles with whether or not to “organize it and make it universally available.” A regular damned if you do, damned if you don’t scenario, that….

    For an example of what I mean, look no further than Twitter. That service makes every single tweet available as a crawlable resource. And Google certainly is crawling Twitter pages, but the key thing to watch is whether the service is surfacing “superfresh” results when the query merits it. So far, the answer is a definitive NO.

    Why?

    Well, perhaps I’m being cynical, but I think it’s because Google doesn’t want to push massive value and traffic to Twitter without a business deal in place where it gets to monetize those real time results.

    Is that “organizing the world’s information and making it universally available?” Well, no. At least, not yet.

    Ogni mese gli utenti di Facebook postano 4 miliardi di informazioni (news, aggiornamenti di stato, compleanni, ecc.), caricano 850 milioni di foto e 8 milioni di video. Praticamente una seconda Internet. Impedendo a Google di indicizzare questi contenuti, di fatto Facebook si pone come possibile anti-Google. A differenza di Twitter, col quale (secondo Battelle) Google finirà col trovare un accordo.

    Staremo a vedere…

    • Share/Bookmark
     
  • Emiliano 12:56 am on 29 June 2009 Permalink | Rispondi
    Tags: , elezioni Iran, link distributor, mass socialization, , , retweet, social information filter, Techrunch, Twitter   

    Le tre vocazioni di Twitter 

    1) Social information filter & link distributor. In pratica leggo un pagina web (che sia un post, un articolo, una pagina statica) e la ripropongo ai miei followers. Nel caso di Techrunch i retweets costituiscono ad oggi il 9,7% del traffico totale (Google rappresenta il 32%).

    2) Citizen journalism. Quello che sta accadendo in Iran ne è la prova più eclatante. I mezzi di informazione vengono controllati o addirittura soppressi (come nel caso della BBC) dal regime e Twitter si sostituisce ai mass media, veicolando al mondo informazioni in tempo reale.

    3) Mass socialization. Si rumoreggia della morte di Michael Jackson e inizia il tam tam dei twitterers. Quando la morte del “re del pop” viene confermata (stavolta da un media tradizionale, il LA Times), ecco partire da ogni parte del globo tributi in memoria di un cantante che, al pari di Elvis e dei Beatles, ha fatto la storia della musica. Più del 30% dei tweets includono parole come “Michael Jackson”, “MJ” e “Michael”. In sostanza avviene una socializzazione di massa attorno ad un evento mediatico.

    Secondo me l’essenza di Twitter è racchiusa in queste tre vocazioni. Se sapranno realizzare un’adeguata tecnologia di ricerca (con i retweets a fungere da Page Rank), allora avremo davvero il nuovo Google.

    • Share/Bookmark
     
  • Emiliano 10:42 pm on 15 June 2009 Permalink | Rispondi
    Tags: 12 fasi di Twitter, Twitter   

    La morte di Twitter? Maddeché… 

    Leggo spesso in giro necrologi su Twitter. Ucciso dallo spam. Divorato da Facebook. Morto affamato da un business model inesistente. Tutte parole. La morte di Twitter è un mito.

    Ecco le 12 fasi di Twitter, che poi sono le stesse per ogni social network:

    1. Curiosity
    2. Interest
    3. Novelty
    4. Excitement
    5. Inviting everyone you know
    6. Optional: Inviting the wrong person (skip to 9)
    7. Massive use / Addiction
    8. Slight abuse / accidental use
    9. Annoyance / Frustration
    10. Cutting way back
    11. “Going dark” (or going “private”)
    12. Acceptance (back to 1)

    Fra poco nascerà mio figlio. Penso che lo annuncerò su Twitter e, tramite Twitter, su Facebook. Un modo per far partecipare i miei amici, colleghi e contatti ad un evento per me importante. Alcuni risponderanno. Altri semplicemente mi ignoreranno. Alcuni bit si perdono… altri invece te li porti dietro.

    Come dice l’autore dell’ottimo post da cui ho tratto le 12 fasi di cui sopra, non si può considerare morta un’applicazi0ne quando viene usata per condividere velocemente momenti come questi.

    P.S.: grazie a Massimo per aver suggerito un bel sito da aggiungere all’aggregatore RSS ;-)

    • Share/Bookmark
     
  • Emiliano 11:44 pm on 9 June 2009 Permalink | Rispondi
    Tags: , , link sharing, live search, , Twitter   

    L’antigoogle? 

    C’è da risolvere il problema dello spam.

    La search va migliorata.

    Il business model è ancora un mistero.

    Ma…

    social networks + live search + link-sharing = Google avrà finalmente un valido avversario.

    No, non è Bing.

    • Share/Bookmark
     
  • Emiliano 4:10 pm on 30 May 2009 Permalink | Rispondi
    Tags: Larry Page, Twitter   

    Real time search 

    People really want to do stuff in real-time and they have done a great job about it. We will do a good job of things now we have these examples.

    They = Twitter

    La frase l’ha detta Larry Page.

    • Share/Bookmark
     
  • Emiliano 12:58 am on 9 May 2009 Permalink | Rispondi
    Tags: , , Twitter   

    Google copia Twitter, che copia Google 

    Essere creativi significa soltanto saper combinare in modo unico le cose che già esistono. (Steve Jobs)

    Google e Twitter a scuola da Steve Jobs.

    • Share/Bookmark
     
    • Stefano Gorgoni 9:40 pm on 9 maggio 2009 Permalink

      bella la frase di Steve Jobs.
      mi ricorda quella (di non ricordo chi) “copiare da uno è plagio, copiare da molti è ricerca” :)

    • Emiliano 2:38 pm on 10 maggio 2009 Permalink

      Infatti… E se volessimo andare ancora oltre, potremmo scomodare Antoine Lavoisier (Rien ne se perd, rien ne se crée – Nulla si perde, nulla si crea) e Einstein stesso ;-)

  • Emiliano 1:33 am on 8 May 2009 Permalink | Rispondi
    Tags: algoritmo Twitter, , Santosh Jayaram, Twitter   

    Arriva l’algoritmo di Twitter 

    Non poteva essere altrimenti. Gli utenti aumentano e i SEO si preparano a prenderlo d’assalto. E così Twitter Search si doterà presto di un vero e proprio algoritmo in grado di

    crawl the links included in tweets and begin to index the content of those pages. [...] Twitter Search will also get a “reputation” ranking system soon [...]

    Parola di Santosh Jayaram, ex VP of Search Quality in Google e ora VP of Operations in Twitter.

    E nel frattempo gli occhi sono tutti puntati su Apple.

    • Share/Bookmark
     
    • Nbriani 11:09 am on 8 maggio 2009 Permalink

      Dopo il Pagerank in arrivo il “TwitterRank” della nuova “Real Time Search” ?

      Grazie della segnalazione… l’ho “ritwitterata” e segnalata ;-)

    • Massimo Moruzzi 9:34 am on 9 maggio 2009 Permalink

      interessante, però. hanno preso il VP search quality di Google.

  • Emiliano 2:16 am on 3 May 2009 Permalink | Rispondi
    Tags: definizione di Twitter, motore di ricerca sociale, TwitSense, Twitter, TwitWords   

    Che cos’è Twitter? 

    Twitter is a search engine that indexes conversations about content.

    La miglior definizione di Twitter che ho trovato in Rete la dà Kevin Ryan su SEW. Chi ancora si ostina a vedere in  Twitter un semplice tool di micro blogging o un social network “à la Facebook” sbaglia di grosso.

    Twitter è un motore di ricerca sociale, in cui

    Popularity isn’t determined by backlinking in the traditional SEO sense, but self-designated by the number of retweets and followers.

    E così assisteremo nei prossimi mesi al proliferare di Twittering SEO pagati per creare account e twittare per conto dei propri clienti. Poi verranno anche TwitWords e TwitSense. E’ solo questione di tempo…

    • Share/Bookmark
     
    • Massimo Moruzzi 9:26 am on 5 maggio 2009 Permalink

      ne sono convinto anche io, ormai. solo che ho come l’impressione che una società di sole 20 o 30 persone, senza revenue e con un proprio semi-equivalente di pagerank che tutti conoscono (followers e retweets) non sia messa tanto bene per combattere il search engine spam che arriverà…

  • Emiliano 12:35 am on 28 April 2009 Permalink | Rispondi
    Tags: MarketingProfs, twittare per capire, twittare per conoscere, Twitter, twitto ut intelligam   

    Twitto quindi conosco 

    Si twitta per fare nuove amicizie. Per business. Per soddisfare il proprio ego. Vero, ma si twitta anche per conoscere, per capire e per accedere alle informazioni in tempo reale.

    Così uno studio condotto da MarketingProfs (via MarketingCharts) su 425 utenti che spendono quasi 3 ore al giorno a twittare.

    • “I find it exciting to learn new things from people”: Average score 4.65
    • “I value getting information in a timely manner”: Average score 4.58
    • “I like to be connected to lots of people”: Average score 3.91
    • “I want to generate new business”: Average score 3.70
    • “I find it gratifying to have people follow me”: Average score 3.64

    C’è da dire che in Italia siamo ancora nella fase dell’ego. Ma chissà, prima o poi anche noi scopriremo il potenziale di questo servizio così semplice e, allo stesso tempo, così incredibilmente rivoluzionario.

    Twitto ut intelligam

    Twitto ut intelligam

    • Share/Bookmark
     
  • Emiliano 7:54 pm on 26 April 2009 Permalink | Rispondi
    Tags: Dave Winer, Massimo Moruzzi, rivoluzione Twitter, Twitter   

    Twitta che ti passa 

    C’è la crisi. Che problema c’è? Twitta, che ti passa.

    Devono pensarlo in molti ultimamente, visto che a marzo Twitter.com è passato da poco più di 4M a oltre 9M di visite (+131%!!).

    Alla wish-list di uno “scontento” Dave Winer, Massimo risponde che basta usare Wordpress e fermarsi a 140 caratteri.

    Io continuo a sostenere che la rivoluzione di Twitter è tale se abbinata al mobile. Hai mai provato a postare su Wordpress con iPhone?

    • Share/Bookmark
     
    • Massimo Moruzzi 9:35 am on 5 maggio 2009 Permalink

      beh, ma non basterebbe un modulo di wordpress che accetta post via SMS? (sì, lo so, hai ragione, sto facendo come Winer anche io…)

c
compose new post
j
next post/next comment
k
previous post/previous comment
r
reply
e
edit
o
show/hide comments
t
go to top
l
go to login
h
show/hide help
esc
cancel