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  • Emiliano 9:38 pm on 2 June 2010 Permalink | Rispondi
    Tags: , applicazioni iPad, , , , crowdsourcing, , DemandMedia, , Steve Jobs   

    L’iPad salverà l’editoria? 

    Steve Jobs

    Steve Jobs

    Sempre al D8, Steve Jobs si è soffermato sulle difficoltà che sta attraversando il mondo dell’editoria nell’era dei blog e del citizen journalism.

    Any democracy depends on a free healthy press. Some of these newspapers, the news gathering editorial organizations, are really important. I don’t wanna see us to ascend into a nation of bloggers . I think we need editorial more than ever right now. Anything that we can do to help the New York Times, the Washington Post, the Wall Street Journal and other news gathering organizations find new ways of expression so that they can afford to get paid, to keep their new gathering editorial operations intact, I’m all for. What we have to do is figure out a way to get people to start paying for this hard-earned content.

    Qualche mese fa sarei stato alquanto scettico su simili affermazioni.

    Internet incarna come nessun altro mezzo di comunicazione la democrazia dei contenuti. Grazie ai blog e ai social network, oggi tutti possono generare informazione. La naturale conseguenza di questa rivoluzione sembra essere la fine dell’oligarchia dei contenuti, ossia dell’informazione tradizionalmente prodotta dall’editoria professionale.

    E così sono sorti interi filoni di business basati sul crowdsourcing dei contenuti. A differenza dell’editoria tradizionale, che si affida ai giornalisti professionisti per produrre informazione di qualità, la nuova editoria online parte dal basso, scaturendo direttamente dalla passione e dalla (in)competenza della gente. Un esempio valga per tutti: DemandMedia, uno dei casi di maggior successo degli ultimi anni. Il problema di questo tipo di editoria è che non esistono soglie di ingresso: tutti possono creare contenuti. Ciò genera un sovraccarico di informazioni in mezzo alle quali sta diventando sempre più difficile trovare ciò che si sta realmente cercando.

    Ed è per questo che molti utenti potrebbero fare marcia indietro e tornare ai contenuti premium, pagando un prezzo accettabile a fronte di un’informazione che sia: selezionataprofessionale, multimediale e comoda da fruire. Un giornale garantisce selezione, autorevolezza dei contenuti e comodità d’uso, ma manca completamente di multimedialità. Un sito web può essere selettivo, autorevole e multimediale, ma manca di comodità d’uso (serve almeno un laptop e un collegamento ad internet).

    E qui entra in gioco l’iPad, e insieme all’iPad l’universo delle applicazioni nate con l’iPhone e sublimate dal nuovo tablet Apple. Sono un orgoglioso possessore di iPad da aprile e da qualche giorno ho installato l’app di Repubblica e quella di Wired, accedendo così ad informazioni selezionate, professionali, multimediali (le immagini sono spesso associate a contenuti video che si aprono creando un layer sovrapposto ai contenuti) e comode da fruire (dal divano, al letto, passando per il bagno!).

    Forse ha proprio ragione Steve Jobs: l’iPad salverà l’editoria.

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  • Emiliano 6:26 pm on 2 June 2010 Permalink | Rispondi
    Tags: , , , , , , Steve Jobs   

    Steve Jobs al D8: com’è nato l’iPad 

    L’iPad è nato prima dell’iPhone. Steve Jobs racconta l’aneddoto al D8. Ecco un estratto del video (che trovate embeddato sotto):

    I had this idea of being able to get rid of the keyboard, type on a multitouch glass display and I asked our folks: ‘can we come up with a multitouch display that I can type on?’ About six months later they called me in and showed me this prototype display. I gave it to one of our really brilliant UI folks and he called me back a few weeks later. When I saw the rubber band scrolling working and some other things, I thought, ‘my God, we can build a phone with this! And I put the tab project on a shelf because the phone was more important.

    Alla faccia di chi ha detto (e continua a dire) che l’iPad è un iPhone più grande.

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    • silvia 11:58 am on 29 giugno 2010 Permalink

      Buongiorno Emiliano,
      Ti contatto tramite commento perché non ho trovato nessun altro modo per farlo.
      Vorrei farti conoscere il servizio Paperblog, http://it.paperblog.com che ha la missione di individuare e valorizzare i migliori blog della rete. I tuoi articoli mi sembrano adatti a far parte di certe rubriche del nostro sito e mi piacerebbe che tu entrassi a far parte dei nostri autori.

      Sperando di averti incuriosito, ti invito a contattarmi per ulteriori chiarimenti, domande o suggerimenti,

      Silvia
      Responsabile Comunicazione
      Paperblog Italia
      silvia@paperblog.com

  • Emiliano 1:04 pm on 31 May 2010 Permalink | Rispondi
    Tags: , Bill Gates, , Steve Jobs   

    Steve & Bill 

    Guardatevi questo video: semplicemente spettacolare. Nel 1984 un Bill Gates bambino e un po’ impacciato tesse le lodi dei Mac, mentre Steve Jobs fa il figo e non immagina certo che di lì a poco sarebbe stato fatto fuori dalla Apple. E poi ancora i due insieme nel 1997 annunciano che la guerra fra Apple e Microsoft è finita. Un pezzo di storia.

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  • Emiliano 8:37 pm on 30 May 2010 Permalink | Rispondi
    Tags: , , , , Nasdaq, OS4, Steve Jobs   

    Apple supera Microsoft 


    Steve Jobs presenta l'iPad

    Steve Jobs presenta l'iPad

    Questa l’ho letta solo ora, ma val la pena condividerla. Alla chiusura della borsa americana, mercoledì scorso, Apple ha fatto registrare una capitalizzazione di 222 miliardi di dollari, superando così per la prima volta Microsoft, che si è fermata a 219 miliardi. Più staccata Google, con 151 miliardi di capitalizzazione.

    Sulla scia del successo ottenuto con l’iPad (alla faccia dei detrattori) e in attesa del lancio del nuovo sistema operativo per iPhone (l’OS4), Steve Jobs ha messo la freccia e assestato un bel colpo alla concorrenza. Ad oggi Apple è, dopo Exxon Mobil, la società che vale di più nel Nasdaq :-)

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  • Emiliano 2:19 pm on 19 March 2010 Permalink | Rispondi
    Tags: , , , , , Steve Jobs   

    iPad e il tethering con iPhone 

    Apple iPad

    Apple iPad

    Perché mai dovrei pagare 2 sim (una per iPhone e una per iPad 3G), quando potrei usare l’iPhone come modem e comprare l’iPad semplice? Ha anche senso… l’iPad non è un iPhone più grande, ma qualcosa di completamente diverso, rivoluzionario, non tanto nelle features, ma nel modo in cui cambierà lo stile di vita di chi lo usa.

    Il problema è che sembra che Steve Jobs non ne voglia sapere. Quindi bisognerà agganciarsi ad una rete wireless (in Italia?!?) oppure ridondare il proprio investimento in broadband. Caro Steve, stavolta hai toppato!

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  • Emiliano 11:49 am on 31 January 2010 Permalink | Rispondi
    Tags: , , , lancio iPad, Steve Jobs   

    Apple iPad: delusione o rivoluzione? 

    Non ho letto in giro commenti troppo entusiastici sul nuovo iPad. A detta di molti, Steve Jobs stavolta ha deluso le aspettative dei macmaniaci: iPad altro non è che un iPod più grande. Francamente non sono d’accordo.

    Volendo definire l’iPad, dovremmo dire che si tratta del nuovo netbook della Apple. La verità è che anche questa volta Steve Jobs ci ha stupito, proponendoci qualcosa di diverso e originale. Il netbook è qualcosa che sta a metà fra un laptop e uno smartphone.

    iPad Intro Smartphone

    iPad Intro Smartphone

    Secondo Steve Jobs, però, i netbook per come sono concepiti servono a poco o nulla. Al di là delle caratteristiche tecniche, se ci pensate è vero. Lavorare a lungo su un netbook è scomodo. Le caratteristiche audio e video sono scarse. Il netbook è in sostanza semplicemente un laptop più piccolo. Ed è proprio questo che la gente si aspettava da Jobs: un MacBook più piccolo. Il ragionamento di Steve Jobs, invece, è stato diverso. Che cosa deve poter fare un netbook rispetto ad uno smartphone e a un laptop?

    iPad Features

    iPad Features

    Il nuovo device deve essere migliore di un laptop e di uno smartphone nelle seguenti attività: navigare, inviare email, gestire e condividere foto, gestire video, ascoltare musica, giocare, leggere ebook. l’iPad è tutto questo… e ha alcuni interessanti accessori. Guardate la tastiera qui sotto :-)

    iPad Keyboard

    iPad Keyboard

    E se non siete soddisfatti… cuccatevi anche questo video! Le potenzialità dell’iPad e la capacità di interagire con gli altri device del mondo Apple sono straordinarie.

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  • Emiliano 7:45 pm on 29 June 2009 Permalink | Rispondi
    Tags: , Steve Jobs   

    Steve is back! 

    Steve Jobs è tornato. Come aveva promesso a gennaio, dopo un trapianto di fegato andato a buon fine, il CEO della Apple è di nuovo regolarmente in ufficio.

    Gli investitori e i milioni di Mac addicted possono tirare un sospiro di sollievo: Jobs continuerà ad illuminare con la sua vision la strada di Apple.

    Apple Steve Jobs

    Apple Steve Jobs

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  • Emiliano 1:09 am on 25 May 2009 Permalink | Rispondi
    Tags: , biografia Steve Jobs, , Nella testa di Steve Jobs, Steve Jobs,   

    Prodotti e profitti secondo Steve Jobs 

    Da qualche settimana sto leggendo un’interessante libro dal titolo Nella testa di Steve Jobs, biografia (non autorizzata) del fondatore della Apple. In effetti pensavo di finirlo in pochi giorni, ma l’ho trovato talmente interessante dal vedermi quasi costretto a centellinarlo, proprio come un buon vino.

    D’altronde quando ti trovi a leggere di un uomo che ha rivoluzionato il mondo della tecnologia (Mac), della musica (iPod e iTunes), del cinema (Pixar) e della telefonia (iPhone), non puoi far altro che accostarti all’argomento con tanta curiosità, una buona dose di invidia ed un vago impulso di emulazione.

    Fra i vari temi trattati, ce n’è uno che mi ha colpito particolarmente: Jobs considera i prodotti come centri gravitazionali.

    Ora, il concetto può risultare banale ma non lo è. Molti imprenditori recentemente (e non solo nell’online) si sono limitati ad essere puri affaristi, ponendosi come obiettivo primario quello di generare profitto ad ogni costo e mettendo da parte ciò cui ogni impresa dovrebbe aspirare: produrre valore per il proprio pubblico e, così facendo, produrre valore per se stessa.

    Steve Jobs ha lasciato la Apple nel 1985 e quando vi ha fatto ritorno, nel 1996, ha trovato un’azienda in crisi, guidata non più da quelli che si occupavano dei prodotti, ma dai responsabili commerciali. A risentirne di più è stata, ovviamente, l’innovazione.

    Ed è stato a questo punto che Jobs ha compiuto il suo capolavoro. Invece di sprecare risorse nel perseguire centinaia di progetti, ha deciso di focalizzarsi su un ristretto numero di prodotti dal potenziale maggiore. E’ da qui che hanno preso forma l’iMac, l’iPod e iTunes.

    Il nostro obiettivo principale, qui alla Apple, è di produrre i migliori PC al mondo, non di essere i più potenti o i più ricchi. Alla Apple, per un certo periodo di tempo, i due obiettivi sono stati invertiti e questo minimo cambiamento di prospettiva ha fatto la differenza. Quando sono tornato, abbiamo lavorato per farne di nuovo un’azienda orientata al prodotto.

    Steve Jobs sembra avere un dono che pochi altri imprenditori hanno: non quello di saper fare soldi, ma quello di capire che cosa vuole la gente. Guadagnare (sia per arricchire se stessi e i propri azionisti che per continuare a produrre) è l’obiettivo numero due.

    Prova a pensare alla crisi della finanza, alle difficoltà dell’industria e, perché no, anche ad un certo narcisismo del mondo Internet. Hanno fatto scalpore i tagli di Microsoft e Yahoo. Ora chiediti se negli ultimi due anni ti risulta che Microsoft e Yahoo abbiano innovato (acquisizioni a parte).

    La recessione ha i volti delle tante aziende che hanno deciso di scappare col malloppo invece di fermarsi ed investire tempo e denaro nell’innovazione. E’ quello che succede quando si antepongono i profitti ai prodotti. I guadagni alle persone.

    Steve Jobs

    Steve Jobs

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  • Emiliano 12:58 am on 9 May 2009 Permalink | Rispondi
    Tags: , Steve Jobs,   

    Google copia Twitter, che copia Google 

    Essere creativi significa soltanto saper combinare in modo unico le cose che già esistono. (Steve Jobs)

    Google e Twitter a scuola da Steve Jobs.

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    • Stefano Gorgoni 9:40 pm on 9 maggio 2009 Permalink

      bella la frase di Steve Jobs.
      mi ricorda quella (di non ricordo chi) “copiare da uno è plagio, copiare da molti è ricerca” :)

    • Emiliano 2:38 pm on 10 maggio 2009 Permalink

      Infatti… E se volessimo andare ancora oltre, potremmo scomodare Antoine Lavoisier (Rien ne se perd, rien ne se crée – Nulla si perde, nulla si crea) e Einstein stesso ;-)

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