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	<title>Emiliano Carlucci&#039;s Blog &#187; Social Network</title>
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	<description>Internet, Technology and Random Thoughts</description>
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		<title>Vorrei essere un social network</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Jul 2010 10:17:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emiliano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Social Network]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Google me]]></category>
		<category><![CDATA[Paul Adams]]></category>

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		<description><![CDATA[In effetti a Google piacerebbe molto. Ci ha provato, fallendo, un paio di volte con Orkut e Buzz, ma è evidente che a Mountain View proliferano i guru del search e scarseggiano i visionari dei social media. Così, di tanto in tanto, quest&#8217;ambizione repressa fa capolino, prendendo le forme e i nomi più improbabili. Stavolta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In effetti a Google piacerebbe molto. Ci ha provato, fallendo, un paio di volte con <strong>Orkut</strong> e <strong>Buzz</strong>, ma è evidente che a Mountain View proliferano i guru del search e scarseggiano i visionari dei social media. Così, di tanto in tanto, quest&#8217;ambizione repressa fa capolino, prendendo le forme e i nomi più improbabili. Stavolta si chiama (così si vocifera) <a href="http://news.cnet.com/8301-30684_3-20009159-265.html" target="_blank">Google me</a> e promette di fare concorrenza nientemeno che a Facebook.</p>
<p>Il punto di partenza di Google, però, stavolta sembra interessante. In una <a href="http://www.slideshare.net/padday/the-real-life-social-network-v2" target="_blank">recente presentazione</a> il googler <strong>Paul Adams</strong> sostiene che i social media hanno cambiato <strong>il nostro modo di interagire con le persone</strong>, ma pongono un problema fondamentale: finiscono per collegarci con <strong>un unico e indistinto gruppo di amici</strong>. Provate a vedere il <a href="http://www.facebook.com/emiliano.carlucci" target="_blank">mio profilo su Facebook</a>. Apparentemente ho una vagonata di amici, cosa ovviamente impossibile nella vita reale. La verità è che ci sono diversi gruppi di persone con cui ho avuto o ho tuttora relazioni, a seconda dei miei interessi e delle mie esperienze di vita: compagni di scuola, colleghi di università, familiari, conoscenze, ecc.</p>
<p>Possiamo dividere questi gruppi in due macro categorie: <strong>legami forti</strong> e <strong>legami deboli</strong>. I legami forti sono quelli di cui ci importa, il cosiddetto &#8220;cerchio della fiducia&#8221;. Parliamo di non più di 2-6 persone. I legami deboli sono quelli di cui non ci importa molto. Secondo alcuni studi, il nostro cervello riesce a gestire non più di 150 legami deboli. Esiste poi una terza categoria: quella dei <strong>legami temporanei</strong>. Sono i legami più comuni sul web, si basano sulla fiducia e si costruiscono come risposta ad un bisogno particolare. I social network, in particolare Facebook, tendono a disegnare strutture relazionali che vadano bene per ogni tipo di rapporto. Così facendo finiscono per proporre una <strong>soluzione di compromesso</strong>.</p>
<p>Un altro problema è costituito da come vengono gestite le informazioni personali. La <strong>privacy</strong> viene sottovalutata per ignoranza e perché è spesso difficile operare all&#8217;interno dei <strong>complicati settings</strong> che ne regolano il livello. In questo modo gli utenti <strong>perdono il controllo</strong> e rischiano di far conoscere più di quello che vorrebbero.</p>
<p>Tali questioni rappresentano un forte limite per i social networks. Ed è qui che entra in gioco <strong>Google me</strong>. L&#8217;idea della Big G è di realizzare una piattaforma che consenta agli utenti di:</p>
<ol>
<li>gestire gruppi multipli di persone</li>
<li>gestire diverse tipologie di relazioni</li>
<li>targetizzare la comunicazione a seconda del gruppo di persone e della tipologia di relazione</li>
</ol>
<p>Il nuovo Facebook è alle porte?</p>
<p><img style="visibility: hidden; width: 0px; height: 0px;" src="http://counters.gigya.com/wildfire/IMP/CXNID=2000002.0NXC/bT*xJmx*PTEyNzg5Mzk2MTAzNjgmcHQ9MTI3ODkzOTYxNTM2MyZwPTEwMTkxJmQ9V*ZfZW1iZWRfZG9jdW1lbnQmZz*yJm89ODZi/YjE4YjRkYzQ4NGVhNThiNmFjNGFmZDc4ODBkYTAmb2Y9MA==.gif" border="0" alt="" width="0" height="0" /></p>
<div id="__ss_4656436" style="width: 477px;"><strong><a title="The Real Life Social Network v2" href="http://www.slideshare.net/padday/the-real-life-social-network-v2">The Real Life Social Network v2</a></strong><object id="__sse4656436" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="477" height="510" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="FlashVars" value="gig_lt=1278939610368&amp;gig_pt=1278939615363&amp;gig_g=2" /><param name="src" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/doc_player.swf?doc=vtm2010-100701010846-phpapp01&amp;stripped_title=the-real-life-social-network-v2" /><param name="name" value="__sse4656436" /><param name="flashvars" value="gig_lt=1278939610368&amp;gig_pt=1278939615363&amp;gig_g=2" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed id="__sse4656436" type="application/x-shockwave-flash" width="477" height="510" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/doc_player.swf?doc=vtm2010-100701010846-phpapp01&amp;stripped_title=the-real-life-social-network-v2" name="__sse4656436" flashvars="gig_lt=1278939610368&amp;gig_pt=1278939615363&amp;gig_g=2" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<div style="padding: 5px 0 12px;">View more <a href="http://www.slideshare.net/">documents</a> from <a href="http://www.slideshare.net/padday">Paul Adams</a>.</div>
</div><p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.emilianocarlucci.com%2Fvorrei-essere-un-social-network&amp;linkname=Vorrei%20essere%20un%20social%20network"><img src="http://www.emilianocarlucci.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>Facebook: che scoperta!</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Jan 2010 14:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emiliano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Network]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[social marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Francamente non conoscevo Facebook come strumento di promozione. Poi, quasi per scherzo, ho provato a creare un gruppo su un calciatore (Francesco Totti). In un paio di settimane gli iscritti si aggiravano attorno alla trentina. Dopodiché, spinto anche da una specie di scommessa lanciata dall&#8217;amico Giuseppe (juventino e fan sfegatato di Del Piero), ho provato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Francamente non conoscevo Facebook come strumento di promozione. Poi, quasi per scherzo, ho provato a creare un gruppo su un calciatore (Francesco Totti). In un paio di settimane gli iscritti si aggiravano attorno alla trentina. Dopodiché, spinto anche da una specie di scommessa lanciata dall&#8217;amico Giuseppe (juventino e fan sfegatato di Del Piero), ho provato ad attivare una campagna su Facebook per promuovere il neonato gruppo.</p>
<p>In quattro giorni, questi i risultati:</p>
<p>1.321 clicks<br />
CTR medio 0,18%<br />
CPC medio 0,02<br />
CPM medio 0,03<br />
740 iscritti</p>
<p>Vero che l&#8217;argomento si presta particolarmente all&#8217;iniziativa. Vero che si tratta di promuovere qualcosa di interno a FB (probabilmente sarebbe stato diverso se avessi promosso un sito, un blog o una community esterna a Facebook. Ciononostante non mi aspettavo queste performance e devo ricredermi molto sull&#8217;efficacia dello strumento.</p>
<p>Come funziona? Setti un budget giornaliero, un CPM o un CPC e alcune keyword (che riflettono gli interessi che gli utenti esprimono nel loro profilo). Scrivi l&#8217;annuncio e&#8230; VIA!</p>
<p>Credo che Facebook possa essere un ottimo strumento di promozione non tanto in un&#8217;ottica di advertising diretto (vedo l&#8217;annuncio in linea con i miei interessi, ci clicco e finisco sul sito di destinazione). In questo caso i motori di ricerca, IMHO, sono inarrivabili (o quasi). Secondo me Facebook diventa molto efficace se viene usato per lanciare e promuovere iniziative interne a Facebook stesso, che poi, direttamente o indirettamente, si richiamino a siti, blog o community esterne. In sostanza Facebook costituirebbe un ottimo indotto per il sito di destinazione finale.</p><p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.emilianocarlucci.com%2Ffacebook-che-scoperta&amp;linkname=Facebook%3A%20che%20scoperta%21"><img src="http://www.emilianocarlucci.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;antigoogle?</title>
		<link>http://www.emilianocarlucci.com/lantigoogle</link>
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		<pubDate>Tue, 09 Jun 2009 21:44:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emiliano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Network]]></category>
		<category><![CDATA[Bing]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[link sharing]]></category>
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		<description><![CDATA[C&#8217;è da risolvere il problema dello spam.
La search va migliorata.
Il business model è ancora un mistero.
Ma&#8230;
social networks + live search + link-sharing = Google avrà finalmente un valido avversario.
No, non è Bing.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è da risolvere il problema dello <a href="http://searchengineland.com/twitters-real-time-spam-problem-20614" target="_blank">spam</a>.</p>
<p>La search va <a href="http://searchengineland.com/twitters-biz-stone-thoughts-on-repositioning-twitter-19737" target="_blank">migliorata</a>.</p>
<p>Il business model è ancora un <a href="http://blog.twitter.com/2009/05/does-twitter-hate-advertising.html" target="_blank">mistero</a>.</p>
<p>Ma&#8230;</p>
<p>social networks + live search + link-sharing = Google avrà finalmente un <a href="http://www.time.com/time/printout/0,8816,1902604,00.html#" target="_blank">valido avversario.</a></p>
<p>No, non è Bing.</p><p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.emilianocarlucci.com%2Flantigoogle&amp;linkname=L%26%238217%3Bantigoogle%3F"><img src="http://www.emilianocarlucci.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>Classifica dei 100 brand più sociali</title>
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		<pubDate>Sun, 10 May 2009 21:57:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emiliano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Network]]></category>
		<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>
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		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[Sony]]></category>

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		<description><![CDATA[Intendiamoci&#8230; si tratta dei brand più discussi nei social network. Microsoft e Sony hanno 2 brand fra le prime 15 posizioni. Apple ha l&#8217;iPhone al n° 1, l&#8217;iPod al n° 7 e il proprio corporate brand al n° 3  ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Intendiamoci&#8230; si tratta dei <a href="http://www.marketingcharts.com/interactive/top-100-social-brands-iphone-ranks-1-9007/vitrue-top-social-brands-2008jpg/" target="_blank">brand più discussi nei social network</a>. <strong>Microsoft</strong> e <strong>Sony</strong> hanno 2 brand fra le prime 15 posizioni. <strong>Apple</strong> ha l&#8217;iPhone al n° 1, l&#8217;iPod al n° 7 e il proprio corporate brand al n° 3 <img src='http://www.emilianocarlucci.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<div id="attachment_151" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.emilianocarlucci.com/wp-content/uploads/2009/05/vitrue-top-social-brands-2008.jpg"><img class="size-medium wp-image-151" title="Vitrue top social brands 2008" src="http://www.emilianocarlucci.com/wp-content/uploads/2009/05/vitrue-top-social-brands-2008-300x194.jpg" alt="Vitrue top social brands 2008" width="300" height="194" /></a><p class="wp-caption-text">Vitrue top social brands 2008</p></div><p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.emilianocarlucci.com%2Fclassifica-dei-100-brand-piu-sociali&amp;linkname=Classifica%20dei%20100%20brand%20pi%C3%B9%20sociali"><img src="http://www.emilianocarlucci.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>Perché Microsoft dovrebbe comprare Twitter</title>
		<link>http://www.emilianocarlucci.com/perche-microsoft-dovrebbe-comprare-twitter</link>
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		<pubDate>Tue, 07 Apr 2009 22:38:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emiliano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet Economy]]></category>
		<category><![CDATA[Social Network]]></category>
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		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>

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		<description><![CDATA[Massimo qualche tempo fa ipotizzava (o auspicava) l&#8217;acquisizione di Facebook da parte di Microsoft. Sarebbe qui, non in Yahoo, la chiave per contrastare Google.
Se Facebook diventasse un social engine, allora la mossa sarebbe azzeccatissima. Il discorso però è che Facebook non si presta molto ad essere usato per cercare. La navigazione, infatti, assomiglia molto di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.dotcoma.it/2009/03/31/domani_microsoft_compra_facebook.html" target="_blank">Massimo</a> qualche tempo fa ipotizzava (o auspicava) l&#8217;<strong>acquisizione di Facebook da parte di Microsoft</strong>. Sarebbe qui, non in Yahoo, la chiave per contrastare Google.</p>
<p>Se Facebook diventasse un <strong>social engine</strong>, allora la mossa sarebbe azzeccatissima. Il discorso però è che Facebook non si presta molto ad essere usato per cercare. La navigazione, infatti, assomiglia molto di più a quella di un <strong>forum</strong> (con topic, post e profili) e la <strong>ricerca</strong> viene relegata ad un <strong>ruolo meramente accessorio</strong> (minuscolo box di ricerca in alto a destra).</p>
<p>Gli strumenti principe di Facebook sono: l&#8217;<strong>endorsement</strong> (Tizio pensa che tu possa conoscere Caio), l&#8217;<strong>introduction</strong> (Sempronio ti ha fatto una richiesta di amicizia) e la <strong>suggestion</strong> (Persone che potresti conoscere). Insomma, la ricerca è veramente un&#8217;attività marginale su FB.</p>
<p>Diverso il discorso <strong>Twitter</strong>. All&#8217;inizio sembra frutto della smania di essere &#8220;always on&#8221;, strumento per geek incalliti e maniaci del Web 2.0. Ma la prospettiva cambia nel <strong>luglio 2008</strong>, quando Twitter acquisisce <strong>Summize</strong>, servizio che consente agli utenti (anche non iscritti) di <strong>ricercare fra i tweets</strong>, oltre a fornire statistiche sulle <strong>hot trends</strong>. <span id="more-52"></span></p>
<p>Così il valore aggiunto di Twitter, oggi, non è tanto leggere i deliri quotidiani dei tuoi amici o raccontare loro le prime cavolate che ti vengono in mente. No, ciò che rende Twitter diverso da Facebook al punto da renderlo un <strong>gustoso bocconcino per le fauci ingorde di Google</strong>, è la ricerca in tempo reale e il trending.</p>
<p>Questi due elementi hanno consentito a Twitter di diventare una fonte quasi più aggiornata di un&#8217;agenzia di stampa, ad esempio, nel caso del terremoto in Abruzzo.</p>
<p>E se guardiamo ai trends (in basso nella search page di Twitter), ci rendiamo conto della potenza dello strumento. Mentre scrivo uno degli hot tweet del momento è <a href="http://search.twitter.com/search?q=Vermont" target="_blank">Vermont</a>. Un&#8217;agenzia Ansa delle 19.26 (poche ore fa, dunque) riporta: <a href="http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/mondo/news/2009-04-07_107353123.html" target="_blank">USA &#8211; Vermont, sì a matrimoni gay</a>. Ricordo che già oggi pomeriggio (prima dunque che l&#8217;agenzia venisse pubblicata in Italia) il twit era lì&#8230;</p>
<p>Ecco perché se Microsoft vuole realmente competere con Google, deve acquisire Twitter. La <strong>social search in tempo reale</strong> è lì, a portata di qualche centinaio di milioni di dollari.</p><p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.emilianocarlucci.com%2Fperche-microsoft-dovrebbe-comprare-twitter&amp;linkname=Perch%C3%A9%20Microsoft%20dovrebbe%20comprare%20Twitter"><img src="http://www.emilianocarlucci.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a> </p>]]></content:encoded>
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