Facebook: che scoperta!
Francamente non conoscevo Facebook come strumento di promozione. Poi, quasi per scherzo, ho provato a creare un gruppo su un calciatore (Francesco Totti). In un paio di settimane gli iscritti si aggiravano attorno alla trentina. Dopodiché, spinto anche da una specie di scommessa lanciata dall’amico Giuseppe (juventino e fan sfegatato di Del Piero), ho provato ad attivare una campagna su Facebook per promuovere il neonato gruppo.
In quattro giorni, questi i risultati:
1.321 clicks
CTR medio 0,18%
CPC medio 0,02
CPM medio 0,03
740 iscritti
Vero che l’argomento si presta particolarmente all’iniziativa. Vero che si tratta di promuovere qualcosa di interno a FB (probabilmente sarebbe stato diverso se avessi promosso un sito, un blog o una community esterna a Facebook. Ciononostante non mi aspettavo queste performance e devo ricredermi molto sull’efficacia dello strumento.
Come funziona? Setti un budget giornaliero, un CPM o un CPC e alcune keyword (che riflettono gli interessi che gli utenti esprimono nel loro profilo). Scrivi l’annuncio e… VIA!
Credo che Facebook possa essere un ottimo strumento di promozione non tanto in un’ottica di advertising diretto (vedo l’annuncio in linea con i miei interessi, ci clicco e finisco sul sito di destinazione). In questo caso i motori di ricerca, IMHO, sono inarrivabili (o quasi). Secondo me Facebook diventa molto efficace se viene usato per lanciare e promuovere iniziative interne a Facebook stesso, che poi, direttamente o indirettamente, si richiamino a siti, blog o community esterne. In sostanza Facebook costituirebbe un ottimo indotto per il sito di destinazione finale.

Massimo Moruzzi 6:27 am on 8 aprile 2009 Permalink
Ciao Emiliano,
non ci sono dubbi: Microsoft dovrebbe provare a comprare (anche ) twitter, se non altro per dare fastidio a Google. E Friendfeed. Ma c’è un problema: entrambe le società sono in mano a ex-Google. Ed è anche esattamente questo, che intendo quando dico che MSFT ormai conta poco: non sono ex-MSFT, ma ex-Google a lanciare i servizi più innovativi, ormai…
Emiliano 1:24 pm on 8 aprile 2009 Permalink
C’è solo da sperare che gli ex (come molti d’altronde) abbiano talmente in odio Google, da voler vendere al public enemy. Basti citare ad esempio il caso Bowman
web copywriter 8:48 pm on 12 aprile 2009 Permalink
Scusate ma non ho capito una cosa: anche se Twitter è sicuramente uno strumento potentissimo e può costituire davvero il primo esempio di social search, mi pare che ancora non abbia un modello di business solido, nè credo che Microsoft (al contrario di Google) abbia le idee chiare su che cosa farci dopo una eventuale acquisizione. Sbaglio?
Emiliano 12:03 am on 14 aprile 2009 Permalink
Ciao Alex, un modello di biz che Twitter sta testando è quello delle text ads a rev sharing con gli utenti. Leggi qui. Ad ogni modo secondo me il biz avverrà prevalentemente sul sito search.twitter.com e sarà simile a quello che fa Google con AdWords.