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  • Emiliano 1:36 am on 29 January 2010 Permalink | Rispondi
    Tags: Google, , , risultati Google Q4 2009   

    Google cresce… a scapito dei publisher AdSense? 

    Ci risiamo. Dopo aver comunicato gli ottimi risultati dell’ultimo trimestre 2009, di nuovo si insinua l’ipotesi che Google giochi con il revenue share dei publisher AdSense.

    Google TAC 2009

    Dal 75% al 72% è un calo di tutto rispetto. Considerando che il net income di Google nel Q4 è stato di $1,97 miliardi, le revenue di $6,67 miliardi e i TAC (Traffic Acquisition Costs) di $1,72 miliardi, è ovvio che anche pochi punti percentuali “rosicchiati” fanno una bella differenza ;-)

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  • Emiliano 1:07 am on 10 November 2009 Permalink | Rispondi
    Tags: AdMob, display mobile advertising, Google, Omar Hamoui   

    Google acquisisce AdMob 

    Alla modica (per Google) cifra di 750 milioni di dollari, la società di Mountain View acquisisce AdMob e completa la sua offerta pubblicitaria mobile attualmente costituita da AdSense for Mobile Applications.

    Con AdMob, Google diventa il provider principale di mobile display advertising, scalzando Millennial Media (45,6 milioni di UU mensili) e Yahoo (36,1 milioni di UU mensili). La reach del network di Google + AdMob arriva infatti a 57,6 milioni di UU mensili.

    Qui trovi il comunicato stampa e una video intervista al CEO di AdMob, Omar Hamoui.

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  • Emiliano 11:50 pm on 6 November 2009 Permalink | Rispondi
    Tags: AdSense for domains, AdSense per i domini, Google,   

    Google AdSense for domains 

    Giuro che non lo sapevo. Vagando per la rete, ho trovato questa pagina. In pratica Google ti spiega come guadagnare dal domain parking usando AdSense. La cosa bella è che nello screenshot proposto qui la pagina non presenta nemmeno la canonica scritta “Ads by Google”. Per la serie: i soldi son soldi, ma la faccia non ce la metto mica…

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  • Emiliano 5:38 pm on 25 August 2009 Permalink | Rispondi
    Tags: Google, , , , search share,   

    Cala la search share di Google? 

    John Battelle aveva ragione. Nelle sue ormai consuete previsioni di gennaio aveva predetto che la search share di Google sarebbe calata nel corso del 2009. I dati Nielsen di luglio indicati da Mashable e citati da Battelle mostrano effettivamente un calo dell’1,3% rispetto a giugno.

    A confrontare il “calo” con i risultati di Yahoo e Bing, sembra proprio che sia stato il motore di Sunnyvale (e non Bing, nonostante le massicce campagne pubblicitarie) a rosicchiare punti percentuali al gigante Google.

    Disperazione a Mountain View? Disperazione?!?

    Due considerazioni:

    1) Ma Nielsen è realmente affidabile nel fornire questo tipo di dati? Siamo sicuri che il conteggio delle ricerche (dato accurato se sono i motori stessi a renderlo noto) non sia in qualche modo assmilato alle page views (dato più “facilmente” monitorabile da soggetti quali Nielsen, comScore, ecc.)?

    2) Francamente dopo tutto il tam tam legato a Microhoo e il lancio di Bing un 1,3% in meno mi pare un po’ poco per parlare di calo della search share e festeggiare il nuovo anti-Google…

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  • Emiliano 11:54 pm on 29 June 2009 Permalink | Rispondi
    Tags: antigoogle, , Facebook vs Google, Google,   

    Facebook, cosa vuoi fare da grande? 

    Interessante post di John Battelle, secondo il quale Facebook sarebbe il vero anti-Google, non Twitter. Fra i vari motivi, uno in particolare: il fatto che Facebook, a differenza di Twitter, non lascia spiderizzare i propri contenuti.

    In fact, I’d argue that the right thing to do is to make just about everything possible available to Google to crawl, then sit back and watch while Google struggles with whether or not to “organize it and make it universally available.” A regular damned if you do, damned if you don’t scenario, that….

    For an example of what I mean, look no further than Twitter. That service makes every single tweet available as a crawlable resource. And Google certainly is crawling Twitter pages, but the key thing to watch is whether the service is surfacing “superfresh” results when the query merits it. So far, the answer is a definitive NO.

    Why?

    Well, perhaps I’m being cynical, but I think it’s because Google doesn’t want to push massive value and traffic to Twitter without a business deal in place where it gets to monetize those real time results.

    Is that “organizing the world’s information and making it universally available?” Well, no. At least, not yet.

    Ogni mese gli utenti di Facebook postano 4 miliardi di informazioni (news, aggiornamenti di stato, compleanni, ecc.), caricano 850 milioni di foto e 8 milioni di video. Praticamente una seconda Internet. Impedendo a Google di indicizzare questi contenuti, di fatto Facebook si pone come possibile anti-Google. A differenza di Twitter, col quale (secondo Battelle) Google finirà col trovare un accordo.

    Staremo a vedere…

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  • Emiliano 3:51 pm on 18 June 2009 Permalink | Rispondi
    Tags: font size AdSense, Google,   

    AdSense: possibile cambiare il font size 

    Dopo il font face (modificabile già da qualche mese), finalmente è possibile customizzare gli annunci Google della Rete AdSense anche nella dimensione. Il font size viene applicato alla description dell’annuncio, generando un resize automatico del titolo.

    Fino ad oggi la customizzazione della dimensione dei font era prerogativa esclusiva degli account premium, dai quali è possibile personalizzare praticamente tutto, inclusa la dimensione del formato pubblicitario.

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  • Emiliano 9:34 pm on 15 June 2009 Permalink | Rispondi
    Tags: , Google, , , , , Seth Godin   

    Cosa significa Bing? 

    But It’s Not Google

    Come dire: Google può perdere solo contro se stesso. Alcuni motivi:

    1. Google è diventato sinonimo di ricerca. Al punto che in inglese “to google” non significa semplicemente “cercare su Google”, ma più genericamente “cercare in Rete” (che tu lo faccia su Bing poco importa: you google anyway).
    2. Google è leader assoluto di mercato: difficile batterlo sul tuo stesso campo. Quello che Microsoft può fare, non senza ingenti investimenti di marketing, è rosicchiare un po’ di market share.
    3. Anche ammesso e non concesso che Bing riesca a far proseliti, la monetizzazione potrebbe non essere all’altezza del prodotto in sé. Sarà in grado la società di Redmond di costruire un sistema realmente alternativo a Google AdWords? E quanto tempo ci vorrà per costruire una Rete pari a quella di AdSense? E Google nel frattempo resterà forse a guardare?

    Se quello che dice John Battelle è giusto (Microsoft sta cercando di costruire una search application che aiuti la gente a decidere in modo assolutamente nuovo), allora probabilmente la società di Redmond avrà le sue carte da giocarsi. Ma in fondo credo che abbia ragione Seth Godin:

    If Microsoft adds a few features and they prove popular, how long precisely will it take Google to mirror or even leapfrog those features?

    Il segreto, dunque, è di costruire qualcosa di realmente nuovo. Per dirla con Seth Godin, something remarkable.

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  • Emiliano 11:44 pm on 9 June 2009 Permalink | Rispondi
    Tags: , Google, link sharing, live search, ,   

    L’antigoogle? 

    C’è da risolvere il problema dello spam.

    La search va migliorata.

    Il business model è ancora un mistero.

    Ma…

    social networks + live search + link-sharing = Google avrà finalmente un valido avversario.

    No, non è Bing.

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  • Emiliano 12:19 am on 4 June 2009 Permalink | Rispondi
    Tags: , confronto Google Bing, Google, Google vs Bing   

    Bing vs Google 

    Ottimo articolo di Greg Sterling su Search Engine Land che mette a confronto Google e il nuovo nato in casa Microsoft.

    Bing does offer results that are, across the searches I conducted, highly competitive with Google and in some cases it offers features that are more user-friendly. Given the strength of Google’s brand and its “ownership” of search Bing may struggle to make market share gains. However I predict that it will gain share. Those potential gains may come not at Google’s expense but rather from Ask, AOL or even Yahoo.

    Google è ormai sinonimo di ricerca. E’ dura scalzarli. Ma Bing riesce a competere con una user friendliness e alcune interessanti features che il motore di Mountain Vew non ha. Ora sotto con BingWords e BingSense ;-)

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  • Emiliano 3:46 pm on 30 May 2009 Permalink | Rispondi
    Tags: Google, Hitwise, , ,   

    Meno click sui link sponsorizzati 

    Da una ricerca condotta di Hitwise, sembra che, da un anno a questa parte, il traffico proveniente dai link sponsorizzati sui motori di ricerca sia calato del 26% a vantaggio del traffico organico.

    This is no doubt a result of cutbacks in marketing spend due to the recession.

    Così l’autore dell’articolo.

    E se invece fosse che, proprio per via della recessione, i motori di ricerca (leggi Google) abbiano fatto meno attenzione alla qualità degli inserzionisti per arraffare l’arraffabile e ciò abbia avuto un impatto negativo sulla credibilità degli annunci sponsorizzati agli occhi degli utenti?

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    • Stefano Gorgoni 6:50 pm on 30 maggio 2009 Permalink

      eheh, come al solito una cosa sono i dati, tutt’altra cosa il perché di quei dati :)

    • Claudio 2:02 am on 1 giugno 2009 Permalink

      Calano i click, ma aumentano i fatturati di google e le revenue da search (non content), dai risultati dell’ultimo Q. Troppe ipotesi possibili (anche pensare male è lecito), credo che il dato citato non sia sufficiente per delineare un quadro preciso.
      Il resto, allo stato, e’ pure speculazione.

      ;)

    • Emiliano 2:14 am on 2 giugno 2009 Permalink

      Mmmm hai ragione, ma perché non speculare? Adwords è un sistema altamente speculativo. D’altronde come potrebbe essere altrimenti per una piattaforma pubblicitaria che si basa su un meccanismo d’asta in cui uno degli elementi preponderanti (il quality score) non viene definito in termini scientifici?

      Il QS è definito da:

      * Percentuale di clic (CTR) storica della parola chiave e dell’annuncio corrispondente su Google.
      * Cronologia dell’account, misurata in base al CTR di tutti gli annunci e delle parole chiave dell’account.
      * CTR storico degli URL di visualizzazione del gruppo di annunci.
      * Qualità della pagina di destinazione.
      * Pertinenza della parola chiave rispetto agli annunci del gruppo di appartenenza.
      * Pertinenza della parola chiave e dell’annuncio corrispondente rispetto ai termini di ricerca.
      * Rendimento dell’account nella regione in cui viene pubblicato l’annuncio.
      * Altri fattori di pertinenza.

      L’unico dato scientifico è il CTR. Il resto è pura speculazione.

      Ricordiamo che nel Q1 (come scritto nel comunicato ufficiale diramato da Google)

      the portion of revenues shared with Google’s partners, decreased to $1.44 billion in the first quarter of 2009.

      e facciamo un paio di calcoli. Come avevo già scritto in un post precedente, andando a sottrarre dal fatturato la porzione da attribuire ai partner di Google (compreso il circuito AdSense), ricaviamo il net revenue.

      * Q1 2009 -> 5,51 – 1,44 = 4,07 miliardi
      * Q1 2008 -> 5,19 – 1,49 = 3,7 miliardi

      Risultato: diminuisce il fatturato lordo e aumenta quello netto.

      Quindi… sì, penso male e speculo :-)

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