John Battelle aveva ragione. Nelle sue ormai consuete previsioni di gennaio aveva predetto che la search share di Google sarebbe calata nel corso del 2009. I dati Nielsen di luglio indicati da Mashable e citati da Battelle mostrano effettivamente un calo dell’1,3% rispetto a giugno.
A confrontare il “calo” con i risultati di Yahoo e Bing, sembra proprio che sia stato il motore di Sunnyvale (e non Bing, nonostante le massicce campagne pubblicitarie) a rosicchiare punti percentuali al gigante Google.
Disperazione a Mountain View? Disperazione?!?
Due considerazioni:
1) Ma Nielsen è realmente affidabile nel fornire questo tipo di dati? Siamo sicuri che il conteggio delle ricerche (dato accurato se sono i motori stessi a renderlo noto) non sia in qualche modo assmilato alle page views (dato più “facilmente” monitorabile da soggetti quali Nielsen, comScore, ecc.)?
2) Francamente dopo tutto il tam tam legato a Microhoo e il lancio di Bing un 1,3% in meno mi pare un po’ poco per parlare di calo della search share e festeggiare il nuovo anti-Google…
Stefano Gorgoni 6:50 pm on 30 maggio 2009 Permalink
eheh, come al solito una cosa sono i dati, tutt’altra cosa il perché di quei dati
Claudio 2:02 am on 1 giugno 2009 Permalink
Calano i click, ma aumentano i fatturati di google e le revenue da search (non content), dai risultati dell’ultimo Q. Troppe ipotesi possibili (anche pensare male è lecito), credo che il dato citato non sia sufficiente per delineare un quadro preciso.
Il resto, allo stato, e’ pure speculazione.
Emiliano 2:14 am on 2 giugno 2009 Permalink
Mmmm hai ragione, ma perché non speculare? Adwords è un sistema altamente speculativo. D’altronde come potrebbe essere altrimenti per una piattaforma pubblicitaria che si basa su un meccanismo d’asta in cui uno degli elementi preponderanti (il quality score) non viene definito in termini scientifici?
Il QS è definito da:
* Percentuale di clic (CTR) storica della parola chiave e dell’annuncio corrispondente su Google.
* Cronologia dell’account, misurata in base al CTR di tutti gli annunci e delle parole chiave dell’account.
* CTR storico degli URL di visualizzazione del gruppo di annunci.
* Qualità della pagina di destinazione.
* Pertinenza della parola chiave rispetto agli annunci del gruppo di appartenenza.
* Pertinenza della parola chiave e dell’annuncio corrispondente rispetto ai termini di ricerca.
* Rendimento dell’account nella regione in cui viene pubblicato l’annuncio.
* Altri fattori di pertinenza.
L’unico dato scientifico è il CTR. Il resto è pura speculazione.
Ricordiamo che nel Q1 (come scritto nel comunicato ufficiale diramato da Google)
the portion of revenues shared with Google’s partners, decreased to $1.44 billion in the first quarter of 2009.
e facciamo un paio di calcoli. Come avevo già scritto in un post precedente, andando a sottrarre dal fatturato la porzione da attribuire ai partner di Google (compreso il circuito AdSense), ricaviamo il net revenue.
* Q1 2009 -> 5,51 – 1,44 = 4,07 miliardi
* Q1 2008 -> 5,19 – 1,49 = 3,7 miliardi
Risultato: diminuisce il fatturato lordo e aumenta quello netto.
Quindi… sì, penso male e speculo