In UK la pubblicità è rigorosamente online
E’ un momento che aspettavo da tempo. Da quando, account in un’agenzia pubblicitaria “tradizionale”, apprendevo allibito e affascinato l’eresia internettiana del ROI e allo stesso tempo pontificavo l’OTS per la gioia ottusa di clienti dalle tasche bucate. Dopo quasi 10 anni (di cui 3 passati a vendere fumo), finalmente il sorpasso della pubblicità online sulla TV. In UK ovviamente, ma è comunque un inizio.
Secondo uno studio condotto da IAB e PriceWaterhouse, nella prima metà del 2009 l’online advertising è cresciuto del 4,6%, attirando investimenti per £1,75 miliardi e in netta controtendenza rispetto all’industria pubblicitaria nel suo insieme, che invece ha fatto registrare un calo del 16,6%. Con questa straordinaria performance, Internet mette la freccia e stacca la TV, diventando il più importante mezzo pubblicitario in UK.
A farla da padrone (manco a dirlo, considerando la congiuntura economica) è il search marketing, che ha segnato un +6,8% rispetto alla prima metà del 2008 e incassato £1,05 miliardi, ovvero il 59,8% dell’online advertising spending.
E il display? Senza infamia e senza lode. Nella prima metà del 2009 ha catalizzato investimenti per £316,5 milioni, ovvero il 18,1% del totale.
Insomma, direct response batte branding. Era ora. Palla al centro.
