Le tre vocazioni di Twitter
1) Social information filter & link distributor. In pratica leggo un pagina web (che sia un post, un articolo, una pagina statica) e la ripropongo ai miei followers. Nel caso di Techrunch i retweets costituiscono ad oggi il 9,7% del traffico totale (Google rappresenta il 32%).
2) Citizen journalism. Quello che sta accadendo in Iran ne è la prova più eclatante. I mezzi di informazione vengono controllati o addirittura soppressi (come nel caso della BBC) dal regime e Twitter si sostituisce ai mass media, veicolando al mondo informazioni in tempo reale.
3) Mass socialization. Si rumoreggia della morte di Michael Jackson e inizia il tam tam dei twitterers. Quando la morte del “re del pop” viene confermata (stavolta da un media tradizionale, il LA Times), ecco partire da ogni parte del globo tributi in memoria di un cantante che, al pari di Elvis e dei Beatles, ha fatto la storia della musica. Più del 30% dei tweets includono parole come “Michael Jackson”, “MJ” e “Michael”. In sostanza avviene una socializzazione di massa attorno ad un evento mediatico.
Secondo me l’essenza di Twitter è racchiusa in queste tre vocazioni. Se sapranno realizzare un’adeguata tecnologia di ricerca (con i retweets a fungere da Page Rank), allora avremo davvero il nuovo Google.
massimo giuliani 12:11 pm on 13 aprile 2009 Permalink
Bellissimo articolo: ti ho citato e linkato da qui.
È importante quello di cui parli, e il fatto che – diversamente da quel che è accaduto molte, troppe altre volte – l’attenzione alla tragedia e alla ricostruzione resti desta anche dopo che gli interessi della politica e dell’informazione saranno venuti meno, dipenderà essenzialmente da questa profonda riconfigurazione dei modi dell’informazione.
Emiliano 9:45 pm on 13 aprile 2009 Permalink
Ciao Massimo e ti ringrazio per “l’illuminante”
Il mondo dell’informazione sta realmente mutando e non è un caso che le “vecchie” testate giornalistiche siano in crisi. Così come non è un caso il proliferare di gruppi su Facebook quali “Il TG5 siamo noi” o “TG1″.
P.S.: Non conoscevo il tuo blog e vorrei farti i complimenti sia per i contenuti che per la gradevolezza del “look & feel”