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  • Emiliano 11:49 am on 31 January 2010 Permalink | Rispondi
    Tags: Apple, Apple iPad, iPad, lancio iPad,   

    Apple iPad: delusione o rivoluzione? 

    Non ho letto in giro commenti troppo entusiastici sul nuovo iPad. A detta di molti, Steve Jobs stavolta ha deluso le aspettative dei macmaniaci: iPad altro non è che un iPod più grande. Francamente non sono d’accordo.

    Volendo definire l’iPad, dovremmo dire che si tratta del nuovo netbook della Apple. La verità è che anche questa volta Steve Jobs ci ha stupito, proponendoci qualcosa di diverso e originale. Il netbook è qualcosa che sta a metà fra un laptop e uno smartphone.

    iPad Intro Smartphone

    iPad Intro Smartphone

    Secondo Steve Jobs, però, i netbook per come sono concepiti servono a poco o nulla. Al di là delle caratteristiche tecniche, se ci pensate è vero. Lavorare a lungo su un netbook è scomodo. Le caratteristiche audio e video sono scarse. Il netbook è in sostanza semplicemente un laptop più piccolo. Ed è proprio questo che la gente si aspettava da Jobs: un MacBook più piccolo. Il ragionamento di Steve Jobs, invece, è stato diverso. Che cosa deve poter fare un netbook rispetto ad uno smartphone e a un laptop?

    iPad Features

    iPad Features

    Il nuovo device deve essere migliore di un laptop e di uno smartphone nelle seguenti attività: navigare, inviare email, gestire e condividere foto, gestire video, ascoltare musica, giocare, leggere ebook. l’iPad è tutto questo… e ha alcuni interessanti accessori. Guardate la tastiera qui sotto :-)

    iPad Keyboard

    iPad Keyboard

    E se non siete soddisfatti… cuccatevi anche questo video! Le potenzialità dell’iPad e la capacità di interagire con gli altri device del mondo Apple sono straordinarie.

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  • Emiliano 7:45 pm on 29 June 2009 Permalink | Rispondi
    Tags: Apple,   

    Steve is back! 

    Steve Jobs è tornato. Come aveva promesso a gennaio, dopo un trapianto di fegato andato a buon fine, il CEO della Apple è di nuovo regolarmente in ufficio.

    Gli investitori e i milioni di Mac addicted possono tirare un sospiro di sollievo: Jobs continuerà ad illuminare con la sua vision la strada di Apple.

    Apple Steve Jobs

    Apple Steve Jobs

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  • Emiliano 11:58 pm on 1 June 2009 Permalink | Rispondi
    Tags: Apple, spot Apple, spot think different, think different   

    Here’s to the crazy ones 

    Te lo ricordi? Semplicemente fantastico. La versione italiana è qui.

    Here’s to the Crazy Ones.
    The misfits.
    The rebels.
    The troublemakers.
    The round pegs in the square holes.
    The ones who see things differently.
    They’re not fond of rules.
    And they have no respect for the status quo.
    You can quote them, disagree with them,
    disbelieve them, glorify or vilify them.
    About the only thing that you can’t do, is ignore them.
    Because they change things.
    They push the human race forward.
    And while some may see them as the crazy ones, we see genius.
    Because the ones who are crazy enough to think that they can change the world, are the ones who do.

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    • Stefano Gorgoni 1:51 am on 2 giugno 2009 Permalink

      bello. va però detto che si adatta più e meglio a Linus Torvalds :)

    • Emiliano 2:02 am on 2 giugno 2009 Permalink

      Per il lavoro che svolgiamo, sicuramente Lunus ha rappresentato un punto di riferimento. Ma pensa alle centinaia di milioni di persone che ogni giorno lavorano col loro iMac (o MacBook), ascoltano musica dal loro iPod, telefonano e navigano col loro iPhone, acquistano musica su iTunes.

      Parliamo di un fenomeno di massa che unisce tecnologia, design e strategia commerciale. Fenomenale. Steve Jobs sta cambiando il mondo.

      Ti consiglio di leggere “Inside Steve’s Brain” (“Nella testa di Steve Jobs” in italiano) di Leander Kahney. Poi mi dirai ;-)

  • Emiliano 1:09 am on 25 May 2009 Permalink | Rispondi
    Tags: Apple, biografia Steve Jobs, , Nella testa di Steve Jobs, ,   

    Prodotti e profitti secondo Steve Jobs 

    Da qualche settimana sto leggendo un’interessante libro dal titolo Nella testa di Steve Jobs, biografia (non autorizzata) del fondatore della Apple. In effetti pensavo di finirlo in pochi giorni, ma l’ho trovato talmente interessante dal vedermi quasi costretto a centellinarlo, proprio come un buon vino.

    D’altronde quando ti trovi a leggere di un uomo che ha rivoluzionato il mondo della tecnologia (Mac), della musica (iPod e iTunes), del cinema (Pixar) e della telefonia (iPhone), non puoi far altro che accostarti all’argomento con tanta curiosità, una buona dose di invidia ed un vago impulso di emulazione.

    Fra i vari temi trattati, ce n’è uno che mi ha colpito particolarmente: Jobs considera i prodotti come centri gravitazionali.

    Ora, il concetto può risultare banale ma non lo è. Molti imprenditori recentemente (e non solo nell’online) si sono limitati ad essere puri affaristi, ponendosi come obiettivo primario quello di generare profitto ad ogni costo e mettendo da parte ciò cui ogni impresa dovrebbe aspirare: produrre valore per il proprio pubblico e, così facendo, produrre valore per se stessa.

    Steve Jobs ha lasciato la Apple nel 1985 e quando vi ha fatto ritorno, nel 1996, ha trovato un’azienda in crisi, guidata non più da quelli che si occupavano dei prodotti, ma dai responsabili commerciali. A risentirne di più è stata, ovviamente, l’innovazione.

    Ed è stato a questo punto che Jobs ha compiuto il suo capolavoro. Invece di sprecare risorse nel perseguire centinaia di progetti, ha deciso di focalizzarsi su un ristretto numero di prodotti dal potenziale maggiore. E’ da qui che hanno preso forma l’iMac, l’iPod e iTunes.

    Il nostro obiettivo principale, qui alla Apple, è di produrre i migliori PC al mondo, non di essere i più potenti o i più ricchi. Alla Apple, per un certo periodo di tempo, i due obiettivi sono stati invertiti e questo minimo cambiamento di prospettiva ha fatto la differenza. Quando sono tornato, abbiamo lavorato per farne di nuovo un’azienda orientata al prodotto.

    Steve Jobs sembra avere un dono che pochi altri imprenditori hanno: non quello di saper fare soldi, ma quello di capire che cosa vuole la gente. Guadagnare (sia per arricchire se stessi e i propri azionisti che per continuare a produrre) è l’obiettivo numero due.

    Prova a pensare alla crisi della finanza, alle difficoltà dell’industria e, perché no, anche ad un certo narcisismo del mondo Internet. Hanno fatto scalpore i tagli di Microsoft e Yahoo. Ora chiediti se negli ultimi due anni ti risulta che Microsoft e Yahoo abbiano innovato (acquisizioni a parte).

    La recessione ha i volti delle tante aziende che hanno deciso di scappare col malloppo invece di fermarsi ed investire tempo e denaro nell’innovazione. E’ quello che succede quando si antepongono i profitti ai prodotti. I guadagni alle persone.

    Steve Jobs

    Steve Jobs

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  • Emiliano 11:57 pm on 10 May 2009 Permalink | Rispondi
    Tags: Apple, , iPod, , , Sony   

    Classifica dei 100 brand più sociali 

    Intendiamoci… si tratta dei brand più discussi nei social network. Microsoft e Sony hanno 2 brand fra le prime 15 posizioni. Apple ha l’iPhone al n° 1, l’iPod al n° 7 e il proprio corporate brand al n° 3 ;-)

    Vitrue top social brands 2008

    Vitrue top social brands 2008

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  • Emiliano 1:33 am on 8 May 2009 Permalink | Rispondi
    Tags: algoritmo Twitter, Apple, Santosh Jayaram,   

    Arriva l’algoritmo di Twitter 

    Non poteva essere altrimenti. Gli utenti aumentano e i SEO si preparano a prenderlo d’assalto. E così Twitter Search si doterà presto di un vero e proprio algoritmo in grado di

    crawl the links included in tweets and begin to index the content of those pages. [...] Twitter Search will also get a “reputation” ranking system soon [...]

    Parola di Santosh Jayaram, ex VP of Search Quality in Google e ora VP of Operations in Twitter.

    E nel frattempo gli occhi sono tutti puntati su Apple.

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    • Nbriani 11:09 am on 8 maggio 2009 Permalink

      Dopo il Pagerank in arrivo il “TwitterRank” della nuova “Real Time Search” ?

      Grazie della segnalazione… l’ho “ritwitterata” e segnalata ;-)

    • Massimo Moruzzi 9:34 am on 9 maggio 2009 Permalink

      interessante, però. hanno preso il VP search quality di Google.

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