Il vuoto delle libertà

Una campagna elettorale all’insegna del gossip. Un presidente del consiglio che organizza sexy-festini per allietare le giornate uggiose dei suoi ospiti vip. Un leader dell’opposizione che si sforza di essere graffiante e incisivo, ma al massimo riesce ad assomigliare a una versione incazzata di topo gigio. Due partiti emergenti che basano i loro consensi non già su proposte sensate, ma sul sentimento di protesta che serpeggia fra gli italiani.

E gli italiani. Ormai imbambolati davanti alla televisione. Rincoglioniti da Vespa e Santoro. Da Floris e Vinci. Fanatici del TG3 o annichiliti dalla cantilena umida di Emilio Fede. Nostalgici delle vecchie tribune politiche, del linguaggio incomprensibile di De Mita, dei balli scatenati di De Michelis, della vocetta impertinente di Andreotti. Perché i politici di una volta saranno stati pure ladri e corrotti, ma quanto meno avevano le palle. Quelli di oggi, invece, le palle ce le hanno rotte. Gran bella differenza.

Una volta sapevo per chi votare. Avevo un’idea. Un pensiero forte. Oggi mi sembra, tristemente, che i partiti siano tutti uguali. O forse… forse c’è un solo partito. Il Partito Democratico della Libertà. IL PARTITO.

Sessant’anni fa Orwell scriveva 1984.

LA GUERRA È PACE
LA LIBERTÀ È SCHIAVITÙ
L’IGNORANZA È FORZA

Prende dalla tasca una moneta da venticinque centesimi. Anche qui, in caratteri chiari e netti, sono incisi gli stessi slogan. Sul rovescio, la testa del Grande Fratello, i cui occhi anche qui paiono seguirti. E lo stesso vale per i francobolli, le copertine dei libri, gli stendardi, i manifesti, i pacchetti di sigarette. Quegli occhi ti seguono ovunque e ovunque ti avvolge la stessa voce. Nella veglia o nel sonno, al lavoro o a tavola, in casa o fuori, a letto o in bagno, non c’è scampo. Nulla ti appartiene, se non quei pochi centimetri cubi che hai dentro il cranio.

Se siamo bravi abbastanza a preservarci questi centimetri cubi di libertà, forse prima o poi qualcosa cambierà. Fino ad allora… basta TV.

BIG BROTHER IS WATCHING YOU.

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