Mourinho: un grande
Un giorno mi piacerebbe che la Roma fosse allenata da Mourinho. Un personaggio eccessivo, nel bene e nel male.
Un giorno mi piacerebbe che la Roma fosse allenata da Mourinho. Un personaggio eccessivo, nel bene e nel male.
Dopo due anni e mezzo la Roma è prima in classifica. Tanto non finirà così… ma nel frattempo lasciatemi godere

Vucnic - Cassetti: La Roma batte l'Atalanta e sorpassa l'Inter
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De Rossi e Toni stendono l'Inter
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Ho comprato la canzone su iTunes e fatto una piccola donazione. Era il minimo che potessi fare.
Anno nuovo, tema nuovo. E in linea con l’aspetto “social” del blog, il primo post dell’anno è più da “statusfera” che da “blogosfera”. Semplicemente è ora di andare a nanna dopo una serata casalinga passata a far nulla. Mi sarebbe piaciuto andare al cinema a vedere Avatar, ma quando hai un bambino piccolo ti accorgi che anche le cose più semplici diventano stranamente complicate. Vabbè, sarà per la prossima settimana.
Sono scioccato. Musicalmente parlando, sono cresciuto con Michael Jackson e quando ho appreso della sua morte, son passato dall’incredulità alla constatazione dell’inevitabilità dell’evento.
Inevitabile perché Michael ha fatto di tutto e di più per rovinarsi una vita che, altrimenti, avrebbe potuto definirsi perfetta. Continui (inutili) interventi chirurgici, medicine, vicissitudini giudiziarie, turbe psichiche. Di fronte a tutto questo, anche arrivare a 50 anni sembra un traguardo invidiabile.
Incredulo perché Michael Jackson fa parte della ristretta cerchia di personaggi che si pensa non debbano morire mai. Li si dà semplicemente per scontati. Stanno lì, nella loro realtà (o prigione?) dorata, a guardare noi comuni mortali dall’alto della loro fama e insieme della loro solitudine.
Da bambino è stato il mio mito: sapeva ballare e cantare come nessun altro. Da adulto ho compreso che dietro all’immagine scintillante da semidio che si mostrava in pubblico con gli occhiali scuri e i guanti per schermarsi dalle volgarità mondane si nascondeva un uomo in carne ed ossa: estremamente debole, pieno di problemi, di insicurezze, di inquietudini.
Eppure, fra mito e realtà, per me Michael Jackson resta sempre il re del pop.
Mi auguro solo che ora possa trovare finalmente la pace.
Ti ricordi Gundam? Se sei nato, come me, negli anni ‘70 scommetto di sì. Quest’anno, per festeggiare il 30° anniversario della prima messa in onda della serie animata “Mobile Suit Gundam”, è stata allestita presso il Parco Shiozake una riproduzione a grandezza naturale del mitico robot. Grazie a Francesco dr. tarr per la segnalazione!
Nel 2008 a Gundam era già stata dedicata una statua, ben più piccola, di fronte alla stazione Seibu-Shinjuku.
M. 8:55 am on 29 giugno 2009 Permalink
sicuramente trova la pace. ora è concime per fiori.
Emiliano 6:39 pm on 29 giugno 2009 Permalink
E’ una battuta o una constatazione? Se è una battuta, è di pessimo gusto. Se è una constatazione, mi limito a ricordarti che presto o tardi (mi auguro il più tardi possibile) sarai concime per fiori anche tu. Se c’è una cosa certa nella vita è proprio la legge della polvere (o del concime, se ti piace di più).