Rugby: questo sì che è sport
Anche l’inno nazionale è più bello. Basta calcio… mi do al rugby.
Brand awareness è quello che ti resta quando capisci che la tua campagna di search marketing non ha funzionato.
Basata sul romanzo Avanti nel tempo, dello scrittore canadese Robert J. Sawyer, FlashForward è una serie televisiva che va in onda ogni lunedì sul canale satellitare Fox. In italia siamo arrivati alla sesta puntata (la settima negli States) e devo dire che mi sto intrippando non poco. Di seguito la trama (da Wikipedia):
La vicenda principale si svolge a Los Angeles e il protagonista è un agente del FBI; il 6 ottobre 2009, durante una normale giornata, l’intera razza umana è soggetta a un black out nel quale la mente di ciascun essere è proiettata per un paio di minuti sei mesi nel futuro: nei ricordi postumi ognuno ricorderà di aver vissuto qualcosa che deve accadere il 29 aprile 2010 (o il 30 aprile per via del fuso orario, come attesta una collega britannica ispettrice a Londra, contattata telefonicamente subito dopo il flash forward).
Una volta uscita da questo black out generale, ogni persona cercherà di scoprire se quello che ha visto sarà quello che accadrà veramente. Nel lasso di tempo trascorso molte persone sono rimaste vittime di incidenti che coinvolgevano veicoli, aerei, navi e ogni altro mezzo in avaria a causa del mancato controllo umano.
Se hai Sky, ti consiglio di vederlo. Potrebbe essere il nuovo Lost.
Alla modica (per Google) cifra di 750 milioni di dollari, la società di Mountain View acquisisce AdMob e completa la sua offerta pubblicitaria mobile attualmente costituita da AdSense for Mobile Applications.
Con AdMob, Google diventa il provider principale di mobile display advertising, scalzando Millennial Media (45,6 milioni di UU mensili) e Yahoo (36,1 milioni di UU mensili). La reach del network di Google + AdMob arriva infatti a 57,6 milioni di UU mensili.
Qui trovi il comunicato stampa e una video intervista al CEO di AdMob, Omar Hamoui.
Su Sky stasera davano Il cosmo sul comò, l’ultimo film di Aldo, Giovanni e Giacomo. Niente di che, ma il pezzo di Giacomo alla dottoressa Gastani Frinzi è da antologia. Sarà che ci sono passato anch’io e che, con un figlio sfornato, ormai ci rido su…
Giuro che non lo sapevo. Vagando per la rete, ho trovato questa pagina. In pratica Google ti spiega come guadagnare dal domain parking usando AdSense. La cosa bella è che nello screenshot proposto qui la pagina non presenta nemmeno la canonica scritta “Ads by Google”. Per la serie: i soldi son soldi, ma la faccia non ce la metto mica…
Paolo 12:05 am on 16 novembre 2009 Permalink
Quanto mi costano i diritti per questa massima? La voglio usare quando mi visitano le concessionarie!
Emiliano 2:18 pm on 16 novembre 2009 Permalink
Se vuoi, facciamo a revenue share