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  • Emiliano 7:25 pm on 30 July 2009 Permalink | Rispondi
    Tags: accordo Microsoft Yahoo, , , , ,   

    E’ Microhoo (o quasi) 

    yahoo_microsoft

    Yahoo & Microsoft

    Riemergo dall’oscurità di un periodo passato a flirtare con i numeri, per dedicare un po’ di attenzione al tormentone degli ultimi mesi: l’affaire Microhoo. Il matrimonio, alla fine, s’è fatto. Un matrimonio d’interessi più che d’amore, ma pur sempre di unione si tratta.

    Si è scritto già molto in merito ed esiste addirittura un sito istituzionale che tratta il deal in tutte le sue sfaccettature.

    Vediamo intanto i dettagli dell’accordo:

    • Yahoo will become the exclusive worldwide relationship sales force for both companies’ premium search advertisers. Self-serve advertising for both companies will be fulfilled by Microsoft’s AdCenter platform, and prices for all search ads will continue to be set by AdCenter’s automated auction process.
    • Microsoft will compensate Yahoo! through a revenue sharing agreement on traffic generated on Yahoo!’s network of both owned and operated (O&O) and affiliate sites.
    • Microsoft will pay traffic acquisition costs (TAC) to Yahoo! at an initial rate of 88% of search revenue generated on Yahoo!’s O&O sites during the first 5 years of the agreement.
    • Yahoo! will continue to syndicate its existing search affiliates.

    Per quanto mi riguarda, vorrei porre l’accento su alcuni elementi:

    • Microsoft ha mostrato di poter sviluppare una tecnologia di ricerca di tutto rispetto (Bing), oltre a disporre di un’ottima piattaforma di Search Marketing (adCenter). Yahoo ha smesso di investire nella search e Panama francamente è lontana anni luce dall’usabilità di AdWords e Microsoft adCenter.
    • Yahoo Search Marketing ha saputo creare negli anni una potente rete di distribution partners che garantiscono agli inserzionisti un flusso pubblicitario pari al 55% del traffico complessivo generato dal network di Yahoo ( :-O ). Un’ottima opportunità di monetizzazione per Microsoft, che percepirà il 12% delle search revenues.
    • I costi legati alla search organica saranno interamente a carico di Microsoft, consentendo a Yahoo di liberare risorse per dedicarsi a ciò che sanno fare meglio: creare prodotti di eccellenza e garantire un’elevata user experience.

    Tutto sommato sono molto contento. Abbiamo finalmente un player in grado di dar fastidio a Google e smuovere un mercato, quello del search marketing, fin troppo stantìo e monopolizzato. Quindi ben venga Microhoo!

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  • Emiliano 11:18 am on 15 July 2009 Permalink | Rispondi
    Tags: , Project Natal, XBox   

    Project Natal: the Matrix is all around us 

    Su segnalazione di Marco, resto basito ed embeddo il video. E’ fake o ci stiamo realmente catapultando dentro alla Matrice?

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    • Vincenzo Ferme 12:17 pm on 15 luglio 2009 Permalink

      Ciao, tutto reale, questa ne è la conferma: http://www.xbox.com/en-US/live/projectnatal/. E la data del lancio non è neppure molto lontana, ho sentito il prossimo anno, sono rimasto a bocca aperta anche io…

    • Emiliano 12:55 pm on 15 luglio 2009 Permalink

      Porca miseria, questa è roba pesante :-) Non sono un videogiocatore incallito, ma penso proprio che acquisterei una console come questa :-O

  • Emiliano 1:15 am on 5 July 2009 Permalink | Rispondi
    Tags: Android, applicazioni Android, applicazioni iPhone, , , mobile apps   

    AdSense per applicazioni mobile 

    Tempo di guadagnare per chi sviluppa mobile applications su Android e iPhone. Gli sviluppatori che proponevano applicazioni a pagamento possono ora permettersi di crearne versioni free, ma con pubblicità contestuale integrata. Ovviamente grazie a Google, il nostro Mr Wolf preferito :-)

    Integrare AdSense è facile e consente di:

    • Massimizzare le revenue provenienti dalle applicazioni
    • Servire annunci targetizzati
    • Mantenere pieno controllo sulle applicazioni

    Qui il minisito dedicato al programma.

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  • Emiliano 12:11 am on 4 July 2009 Permalink | Rispondi
    Tags: , usabilità, user experience   

    Tre regole di user experience 

    Su Inside AdSense un interessante post di Ricardo Prada, user experience researcher in Google, che ci propone 3 regole molto efficaci per curare la user experience di un sito web.

    1. Progetta il sito pensando a ciò che vuoi che l’utente faccia.
    2. Usa gli annunci pubblicitari come potenziali percorsi di uscita dal sito, non come interruzioni.
    3. SEO solo se ha senso.

    Il tutto si traduce in un’unica (e sacrosanta) regola: prima focalizzati sull’utente, il resto viene dopo.

    Sembra scontato, ma ricordarlo ogni tanto fa bene…

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